| Profil de anninolaWindows Life Spaces di a...PhotosBlogListes | Aide |
|
24 août leccornie mazzokkianePer la gioia egocentrica e narcisista di una persona non più cara, di mia lunga conoscenza, ieri anche io partecipavo alla festa detta "frocia" da alcuni partecipanti all'evento novakesco. Piscina, salsicce fumanti, fette di bruschetta inzuppate in pomodori brodosi, insalate di riso farcite di maionese, tanto tanto da bere e fumare. Musica del tutto alternativa per tipi non del tutto alternativi, che però avevano tanta voglia di divertirsi, volontà che se ne fregava esplicitamente della location e del soggetto ospitante. Tra le belle persone scoperte ieri sera, e soprattutto tra i loro splendidi sorrisi (regà, so' rimasta folgorata!) non poteva non esserci un saggio della mia nobile e celeberrima abilità culnaria, che voi, o cari fortunati amici, senz'altro potete testimoniare.
Mi apprestavo timidamente a mettere in tavola la mega-insalatiera verde di mia nonna, paventando già il mio ritorno a casa, a notte fonda, con il mio fantastico farro freddo appena assaggiato, ancora tutto lì, a guardarmi sconsolato per la triste figura. Pensavo quanto sarebbe stato umiliante vederlo avanzare, mentre tutto il resto era stato spazzato via, e ancor peggiore sarebbe stato essere costretta a ingurgitarlo per giorni, da sola, per non buttarlo via.
E invece, le good vibrations che a tratti si impossessano di me da alcuni giorni (soprattutto ora che radio rai 3 trasmette Bob Marley) hanno preso possesso anche dei presenti che, inaspettatamente, da una parte all'altra del giardino mi han dichiarato la loro gratitudine, definendo squisito e buonissimo il mio capolavoro.
Poveraccio Sandvo che, giunto dopo cena, ha trovato la mega-insalatiera vuota, quando ormai troppo tardi qualcuno gli aveva ricordato che avevo dato il meglio di me.
Bene bene, per rompervi ancora un po' le palline con la mia imbecillitaggini, e soprattutto tacendo apposta il perchè e il percome della festa, vi do la fantastica ricetta da me inventata. Badate bene, da me sola!
Allora:
500 g di farro perlato
pomodori maturi
olive nere dolci (cioè non quelle di gaeta)
asiago dop
mais
basilico tritato
Allora:
il farro va sciacquato bene, quindi fatelo a lungo, con abbondante acqua e con cura, mentre nel frattempo avrete messo sul fuoco la pentola piena d'acqua, la quale acqua andrà salata a vostro gusto. Poi mettete a lessare il farro pulitissimo per almeno 40 minuti, così il cereale sarà ben cotto. Dopo vedete voi; se vi sembra ancora duro, lasciatelo un po' più sul fuoco. Bo', come vi pare. Nel frattemo avrete avuto modo di tagliare spellare affettare e mettere insieme tutti gli altri ingredienti. Salate e oliate. Una volta raggiunta la cottura desiderata, condirete il farro con abbondante olio, dopo averlo scolato e bagnato con acqua fredda per abbassarne la temperatura. Una volta freddo, lo unitere agli altri elementi già conditi, e amalgamerete. Decorerete a piacere con foglie di basilico, preferibilmente grosse grosse grosse.
Et voilà, un grande successo è assicurato!
La vostra grande scièf
annarosarià màzok 22 août good vibrations...Ed è ancora estate, mentre molti villeggianti rompiscatole già hanno levato le tende. E stefano è abbronzato di sicilia e allegro di non so più cosa. Soprattutto fresco di patente, alla sua veneranda età. E mi viene a prendere sotto casa, me ameba preoccupata e iraconda. Tutti e tre andiamo a prendere il numero quattro di cui avrei fatto a meno. Allora faccio velocemente i conti con il mio bozzolo, di cui non condanno né spessore né qualità. Sono io e basta, come lo sono a loro volta gli altri. A pezzetti e smottamenti, respiro il mio spazio e ne godo. Nonostante l'abito per me ingombrante, me che dopo anni, chissà perchè, non sento più la vitale necessità di infagottarmi, lascio andare le mie vibrazioni. Chissà perchè, mi prende tanto bene, dopo mesi. Avrebbe potuto prendermi meglio, ma sento che ci sono quasi. Libera volteggio, salto e linguaccio, mentre tra le centinaia di persone mi appare l'amorevole ricordo di un contatto mai avuto, per strane coincidenze. Il profumo ha sempre un potere così inebriante, forse perché è raro. Per qualche minuto scivolo, cerco di riprendermi. Poi mi dico: "Ci risiamo. Sei davvero inaffidabile. Dàtti tregua." Poi due birre, uno sguardo sorridente per un brindisi che vorrebbe indicare, rivelare e confidare tante cose. Ci sto, ma solo per quieto vivere, solo per rispetto delle good vibrations. Che ancora hanno, non mi so spiegare come e perché, il loro effetto benefico. Ho deciso che domani sera ci sarò. Non voglio perdermi i miei amici lontani, nonostante la "location" del cavolo e le tre persone che al momento non voglio neanche vedere. Ma sono certa, riderò di loro, e non voglio perdermi questa occasione! 18 août ommioddionon riesco a capire cosa sia successo. ci provo da ieri, mi arrabbio per ore, sudo freddo, mando tutto al diavolo.
il mio pc credo stia morendo. oppure si sta solo rivoltando. non [ pi\ mio alleato. e questo si capisce subito dai caratteri con cui mi fa scrivere. sono sparite cose. sono uscite password per aprire outlook. password che chiaramente non conosco e non so come liberarmi da questo vincolo. non mi riconosce alcun comando, non posso pi\ chattare... non posso fare nulla, non ho potere su di lui. non posso neanche masterizzare i miei tesori prima di portarlo a riformattare o a buttare. che senso di frustrazione...
ci mancava solo questo...
deducetene che sar; assente pi\ del solito, e isterica ai massimi storici 13 août chi va e chi vieneLa vita attorno a me va senz'altro veloce. Chi fa figli, e continua ad essere un co****ne, chi a 29 anni prende la patente, chi in 3 settimane di ferie arriverà all'altra parte del globo per lavoro, chi invece percorre dopo 8 mesi i 60 km più difficili della sua vita. E per alcuni di loro è bellissimo che io sia qui ad accoglierli. Immobile, però. E questo non è bello. Mi sento un po' Penelope.
Mentre tutti vanno, vengono, tornano, ripartono e si fanno la loro vita, io pianifico ancora di prendere una decisione significativa. 8 août eccomi di nuovo a voiDopo aver accompagnato il duo Carosi-Mannelli al venticinquesimo festival Mimos di Perigueux, eccomi di nuovo a voi, dopo una piccola gita fuori porta fino in Francia.
Nizza, Bordeaux, Perigueux.
Tante ore in treno, sonnecchiando, in tenda lungo fiumi, conoscendo francesi gentili, cordiali e niente affatto presuntuosi.
Inebriandomi di profumi, riempiendomi gli occhi di scenari indimenticabili.
Dormendo in riva alla Garonna, a Bordeaux, sperando di non venire sbaraccata, fuggendo da un rottweiler che faceva la guardia, mentre il suo padrone si scusava con ripetuti "Desolèe".
Mangiando formaggi e couscous, immaginando gli interni delle case dai tetti spioventi di una epoca lontana, mangiando con occhi e orecchie gli artisti di strada che ho conosciuto in questi giorni.
Meravigliandomi di questi ragazzi francesi che si sforzavano di parlarmi in italiano, che mi mostravano contenti come sapessero contare fino a 10 nella mia lingua.
Accarezzando gatti sornioni, ammirando anatroccoli e pesci, invidiando i ciclisti e la splendida pista lungo fiume.
Ci tornerò. Senz'altro.
W i francesi, w la Francia.
|
|
|